I vincitori di PGZFF 2015

Tra i 64 corti inviati da tutto il mondo, sono stati selezionati 16 lavori.

I vincitori di PiGrecoZen FilmFest 2015 sono:

Miglior film

"Cowboys" di Bernabé Rico (Spagna)

MOTIVAZIONE

“Per l’efficacia della narrazione e l’incantevole equilibrio tra la levità dell’ambientazione e la profondità del tema trattato. Per la qualità degli attori e delle interpretazioni, misurate e sorprendenti insieme, che fanno sorridere e affezionare ai personaggi. Perché il protagonista è davvero l'uomo del destino, ma il suo apparente cinismo gli impedisce di accettarlo, finché la sua barriera non cade di fronte alla grandezza degli eventi. Per il modo a volte tenero e a volte un po’ beffardo in cui lo spettatore viene preso per mano e accompagnato nella storia raccontata da questo piccolo, grande film.”

Miglior regia

"The Man Who Fed His Shadow" di Mario Garefo (Grecia)

MOTIVAZIONE

“Per la figura dell'artista che per sopravvivere finge di essere un prestigiatore, agli occhi di un pubblico che sa solo nutrirsi materialmente ma non spiritualmente, e non può capire la sua arte. Per il potente messaggio che ci ricorda che oltre le scelte di vita, le ideologie, le convenzioni sociali, le religioni, esistono valori che impongono altri parametri di valutazione. L’opera è un noir esistenziale, dove il protagonista può nutrire la sua anima femminile soltanto mascherandosi dietro il travestimento.”

Premio Speciale della Giuria

"Employee of the Day" di Christoph J. Kellner (Germania)

MOTIVAZIONE

“Per il potere evocativo dell’ambientazione, capace di catapultare lo spettatore in un mondo pre-apocalittico che, pur nella sua astrattezza, sembra riguardarci tutti. Per la forza dei personaggi che con pochi tratti essenziali riescono ad agganciare empaticamente il pubblico e trasmettere un ricco “sentire”. Per la qualità della narrazione muta, senza dialoghi, che riesce a scandagliare la barriera linguistica e a dialogare con un pubblico trasversale. Per il messaggio trasmesso, ossia aprire gli occhi e tornare a scorgere l’Amore e la Bellezza, come accade ai protagonisti di questo film.”

Miglior attrice

Anne Alexander Sieder in "Moments" di Jean-Luc Julien (Germania)

MOTIVAZIONE

“Un'interpretazione intensa fatta di gesti, sguardi e sorrisi, molto misurata e al tempo stesso coinvolgente. Riesce a farci entrare nella storia, di cui è anche autrice, trasportandoci nei diversi stati d'animo senza scadere nel melodrammatico, ma anzi consegnandoci poco a poco il sentimento di speranza attraverso la progressiva sorpresa della scoperta delle tracce lasciate dal compagno scomparso.”

Miglior cinematografia

"Impression-xps160" di Tiyam Yabandeh (Iran)

MOTIVAZIONE

“Per la potente fotografia e per la sconvolgente scena finale, che catapulta lo spettatore in uno scenario post-apocalittico. Per la forza della narrazione muta, che riesce a superare la barriera linguistica e a trasmettere in questo modo un messaggio universale.”

Sezione Giappone

"Fukushima no Daimyo" di Alessandro Tesei (Italia)

MOTIVAZIONE

“Per la bellezza con cui racconta una storia vera, dando alla scelta coraggiosa del protagonista un sapore quasi leggendario. Fondendo i due mondi, orientale e occidentale, in modo quasi perfetto, passando attraverso l'esperienza e il mondo del protagonista. Per la fotografia a tratti straniante, che rende perfettamente il senso di abbandono e desolazione di questa parte del mondo, una volta piena di vita e ora abbandonato alla sua rovina. Per l'immagine dello scivolo al cui termine sono cresciute delle piante, chiudendone lo slancio, di grande impatto emotivo e di singolare efficacia. Per il grande merito di appassionare  alla persona di Masami Yoshizawa e alla misteriosa cultura giapponese in generale.”

Sezione Grecia

"Austerity" di Renos Gavris (Cipro)

MOTIVAZIONE

“Per il coraggio con cui affronta il difficile argomento della crisi economica, una situazione che il paese ellenico ha vissuto ed ancora vive. Per la forza con cui viene presentata, raccontando un fatto realmente accaduto, una scelta estrema di dignità davanti ad un futuro privo di prospettive. Psomì, Pedhìa, Elefterìa: Pane, Istruzione, Libertà. Sono le tre parole scritte sui muri di Atene e gridate durante le manifestazioni di piazza. Sembrano venire dal passato, un incubo che torna e riporta alla memoria il periodo drammatico di un’altra dittatura.”

Sezione Italia

"W" di Francesca Draghetti (Italia)

MOTIVAZIONE

“Perché, pur rivelando sin dal titolo e dalla narrazione la possibile conclusione, riesce, con un finale di sapore fortemente borgesiano, a lasciare a bocca aperta lo spettatore distratto, emozionandolo. E per il legame non banale che riesce a creare tra teatro e cinema, tra finzione e realtà.”

Premio del pubblico

"Intrinsic Moral Evil" di Harm Weistra (Olanda)

PiGrecoZen Filmfest

Attraverso la proiezione di opere, spesso diversissime tra loro, presentate e interpretate da artisti provenienti da ogni parte del mondo, PiGrecoZen FilmFest vuole essere uno spazio dove i nostri ospiti possano comunicare con persone che abbiano la stessa visione del mondo.

La società occidentale è oggi caratterizzata dal culto dell'esteriorità e della celebrità, nonché dalla assenza di spiritualità. I "mostri" contro cui dobbiamo combattere dentro e fuori di noi ogni giorno sono noti: il consumismo, l'egoismo, l'edonismo esibizionista, il prevalere, in genere, della sfera materiale su quella spirituale.
Questo porta a penosi sentimenti di solitudine, di noia, di insicurezza, di vuoto esistenziale, di profondo disorientamento morale. Questo fatto è acuito dalla molteplicità di opzioni fra cui l'uomo moderno è chiamato a scegliere, in assoluta solitudine, senza riferimenti certi, senza guide che non siano il profitto economico e l'interesse personale.

Viviamo oltretutto in un epoca di trasformazioni vertiginose, di cambiamenti continui, di complessità crescenti che esigono capacità di risposta non comuni e rischiano di schiacciare l'individuo facendolo sentire ancora più impotente ed insicuro. Non tutti riescono a sostenere il peso che comporta il dover compiere scelte autonome; e talvolta i più deboli e violenti indulgono a comportamenti devianti, mentre i più sensibili possono cadere vittima di conflitti morali interiori devastanti.
Noi crediamo che il cambiamento sia a portata di mano in qualsiasi momento; sicuramente esistono diverse strade per raggiungere questo obiettivo. Noi vogliamo percorrere, insieme a voi, quelle del cinema.